L'ultima fatica letteraria della nostra Antonella Orefice al Circolo Ufficiali della Marina Militare

Finalmente è definitivo, l'ultima fatica letteraria della nostra Antonella Orefice, dopo aver raccolto il successo della prima edizione,assurge agli onori della cronaca con la presentazione che si terrà il 15 ottobre prossimo presso la sede del Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana in Napoli. Si prevede una gran folla tra studiosi, esperti ed appassionati. Il nuovo volume infatti, intitolato "La penna e la spada" è stato arricchito con molti particolari assolutamente inediti, da qualche scoperta nuova (e mi inorgogliesce poter dire di aver partecipato ad una di queste) ed una monografia dei Martiri napoletani del '799. Quella del 15 ottobre si preannuncia essere il primo e prestigioso incontro con l'autrice con la quale stiamo organizzando tante altre manifestazioni. A breve pubblicheremo qualche foto delle operazioni di rinvenimento e documentazione dei sacelli nei quali furono deposti i corpi dei suddetti Martiri nella Basilica del Carmine Maggiore di Napoli il giorno 6 febbraio u.s..

 

Di seguito una breve recensione del nuovo volume di Antonella Orefice.

 

Una ricerca animata da “intelletto d’amore e tenacia”, così padre Piersandro Vanzan definisce il lavoro puntuale ed attento di Antonella Orefice. La  giovane ricercatrice napoletana raccoglie il ‘testimone’ delle ‘fatiche e degli studi’ di una grande protagonista della nostra cultura, Maria Antonietta Macciocchi, della quale fu insolita ‘allieva’ ma soprattutto – nonostante la notevole differenza d’età – affettuosa amica. Ad accomunarle l’amore, la passione e l’ammirazione per Eleonora, figura centrale della Rivoluzione napoletana del 1799. I ‘particolari inediti’ di Antonella sono ‘eclatanti’; sciogliendo enigmi e interpretando segni ci conduce alla scoperta della sua tomba, un mistero non ancora svelato, uno dei tanti che ha accompagnato la vita della straordinaria rivoluzionaria . E di Eleonora, donna oltre ogni schema, ce ne parla mettendo in luce dei tratti che,nel testo, vengono via via comparati a quelli di un altro personaggio del suo tempo , Ettore Carafa, finora poco conosciuto e poco studiato. E questa è l’altra particolarità della ricerca  di Antonella. Seppure agile nella lettura, il testo – ricco di notizie – è un vero vademecum per riflettere sui tempi di Napoli, quelli di ieri e di oggi e su concetti come democrazia, etica, rivoluzione, metterli a confronto,ripensarli, motivo questo per inserire l’autrice nella scia della  nostra più importante tradizione culturale. (Rita Felerico)