dom

08

ago

2010

Bolivia, ci siamo!

Stefania Impagliazzo
Stefania Impagliazzo

Con vero piacere ho ricevuto le prime e-mail da Stefania e Fabio, aggregati de La Macchina del Tempo al Team di esplorazione geografica internazionale Akakor. I nostri (il team) hanno già fatto qualche importante scoperta e, una volta documentata, si sono spostati ancora, le tre settimane di permanenza sono veramente convulse. A voi le parole scritte da Stefania....

 

"11.32 h poche parole mormorate da Davide che si risveglia un attimo prima di accasciarsi nuovamente sul tavolo del SERNAP (Servicio Nacional Areas Protegidas). Siamo a Cochabamba dopo 2 giorni di viaggio: da Napoli a Roma per raggiungere gli altri membri del viaggio e da lì con il passare delle ore di volo i volti dei componenti del gruppo divengono familiari. Fabio ed io incontriamo il sud America a Santa Cruz nell’oriente ai margini dell’Amazzonia in un paesaggio antropizzato che della foresta ha ben poco se non che un vago ricordo ed un clima impietoso.

Uyuni-Avaroa terre alte 2010, questo è il nome dell’esplorazione che ci vede protagonisti insieme a  dodici altri componenti del gruppo Akakor geographical exploring per tre settimane. Siamo a Torotoro (2800 m s.l.m.) mentre scrivo all’alba della partenza che ci vede iniziare la seconda fase di questo viaggio. La parte speleologica-esplorativa  si è conclusa toccando il picco di 3400 m durante due giorni di campo su cime considerate le pre-Ande. Sullo sfondo la cordigliera che fa da cornice ad un paesaggio solcato dai passi di pochi campesinos che attraversono le loro terre attraverso parte della Comunidad; i nostri sguardi s’incrociano con i loro con reciproca curiosità. Ma siamo noi a dover chiedere il permesso per entrare rispettosamente nelle loro terre.

La punta esplorativa dell’Akakor ha ottenuto i primi risultati individuando nuove grotte, l’entusiasmo è stato crescente il team dei topografi ha scrupolosamente rilevato tutti i dati per dare ad ogni grotta una mappa, un’identità. Fabio ha dato inizio alle foto in 3D insieme al gruppo di fotografi mentre la telecamera di Tony è l’occhio che accompagna i nostri passi, definendo silenziosamente la silhouette dei nostri profili. Non siamo soli, i giovani  guardia parchi del SERNAP e le guide di Tototoro  collaborano con noi quotidianamente mettendo a disposizione mezzi ma soprattutto tutto il loro giovane entusiasmo che ha rallegrato il pomeriggio che li ha visti impegnati nel corso di base di speleologia organizzato da un team dell’Akakor.

In camera ascolto le voci degli altri che organizzano i corsi di formazione da tenere in serata nella sede del SERNAP; la giornata si è conclusa dopo un pomeriggio trascorso nella grotta dell’HUMALAJANTA. La grotta si estende per circa 6 km in un succedersi di sale principali. L’accesso alla grotta è ubicato in una vallata, le montagne incorniciano un paesaggio che racconta di profonde modificazioni geologiche unica testimonianza le orme dei dinosauri  che sembrano sottolineare che tutto è transitorio anche la nostra presenza, un po’ come lo è stata la loro...

 

(La bolivia e’ uno scrigno da esplorare...Lorenzo Epis- Presidente AKAKOR)

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Commenti: 4

  • #1

    Antonietta Di Girolamo (venerdì, 13 agosto 2010 19:30)

    bellissima esperienza......mi piacerebbe un mondo essere li con voi.....

  • #2

    anna giulia (mercoledì, 18 agosto 2010 00:52)

    anche a me antoniettaaa hihi...la montagna:l'eterno ritorno dell'uomo a se*___*

  • #3

    Alejandra Meda (giovedì, 19 agosto 2010 13:45)

    Uno scrigno da esplorare attraverso occhi che sanno ancora meravigliarsi, come quelli di un bambino... Le immagini suscitano in me tanta nostalgia per la mia terra e la mia gente...un richiamo irresistibile!!!

  • #4

    Sergio Tassi (martedì, 24 agosto 2010 20:52)

    Bravi!!! Un elogio al nuovo sito ed alle nuove, potenti attività messe in cantiere da "La macchina del tempo" (di cui, con orgoglio, vesto volentieri l'effigiata maglia).

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