sab

31

lug

2010

Il sottosuolo napoletano e le sue sorprese

Ieri 30 luglio, io (Luca) e Tullio ci siamo calati in un pozzo in una famosa via di Napoli;  dopo venti metri di discesa su cumuli di rifiuti di ogni tipo ed uno scarico fognario abusivo abbiamo iniziato a percorrere gli antichi acquedotti napoletani in un sistema molto complicato (circa 20 cisterne a volte riadattate a ricoveri per la II guerra mondiale), incontrando esseri conosciuti e a volte mai visti. Non mi era mai capitatao infatti di incontrare uno scorpione come quello fotografato e riportato di sotto; solitamente ne incontriamo di quelli neri, personalmente non ricordo di averne visti di simili (benedetta ignoranza) comunque una delle foto fatte è venuta sufficientemente chiara.

Le altre sorprese sono state i due tempietti intagliati nel tufo, molto belli e accurati ed una data in particolare, quella scolpita al di sotto di uno dei tempietti, ci ha riportati al passato, al 1801 forse... chissà perchè è stata fatta.

Comunque anche quella di ieri è stata una bella avventura, quella giusta per concludere quest'anno la prima parte di esplorazioni, ci rivedremo a settembre con tante altre novità!

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Commenti: 2

  • #1

    Tullio (sabato, 07 agosto 2010 18:24)

    E' stato davvero stancante. L'emozione iniziale in cui mi sono calato da quel tombino su di una massa informe retta solo dalla passione degli elementi è stata incredibile. E' stato un viaggio stretto, poco bagnato, strisciato, arrampicato, saltato, aperto, avanti, indietro... Insomma, l'avventura di uno speleologo!! Ovviamente alle prime armi! Grazie Luca per quest'altra avventura alla riscoperta delle radici della nostra città, Napoli..

  • JimdoPro
    #2

    lamacchinadeltempo (domenica, 08 agosto 2010 23:57)

    E' stato un altro bel battesimo di speleo urbana e, mai come in questo caso, Parthenope non è stata avara di sorprese. Sono felice che tu abbia avuto questa occasione Tullio, ce ne saranno tante altre!
    Luca Cuttitta

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